
INFORMAZIONI SUL MONDO CERAMICO
Le sigle delle norme riferite alle piastrelle di ceramica riconosciute a livello internazionale in Italia che disciplinano con chiarezza i rapporti tra produttori e acquirenti,e consentono di conoscere le caratteristiche e le qualità del prodotto ceramico sono UNI, EN, ISO.
In ogni Paese esiste un Ente Nazionale di Normazione che emette specifiche regole valide all’interno del territorio, identificate da una sigla che varia da nazione a nazione (UNI indica le regole emesse e valide in Italia).
Allo scopo di favorire la trasparenza e l’omogeneità del mercato internazionale, sono stati quindi istituiti due Enti Internazionali di Normazione: il CEN che emette norme EN, valide per i paesi CEE, e l’ISO le cui regole hanno validità mondiale.
In Italia, le norme EN ISO prevedono nove gruppi di piastrelle differenziati in base a due parametri: modalità di formatura e porosità.
RIEPILOGO NORME UNI EN ISO
| Prove |
Norme UNI EN |
NORME ISO |
| Caratteristiche di Assorbimento d'Acqua |
UNI EN 99 |
- |
| Caratteristiche di Dimensioni e Aspetto |
UNI EN 98 |
ISO 10545.2 |
| Caratteristiche di Resistenza a flessione |
UNI EN 100 |
- |
| Caratteristiche di Durezza |
UNI EN 101 |
- |
| Caratteristiche Meccaniche Superficiali |
Resistenza all'abrasione (smaltate) |
UNI EN 154 |
ISO 10545.7 |
| Resistenza all'abrasione (non smaltate) |
UNI EN 102 |
ISO 10545.6 |
| Caratteristiche Termo Igrometriche |
Resistenza al gelo |
UNI EN 202 |
ISO 10545.12 |
| Resistenza agli shock termici |
UNI EN 104 |
ISO 10545.9 |
| Dilatazione termica |
UNI EN 103 |
ISO 10545.8 |
| Dilatazione all'umidità |
UNI EN 155 |
ISO 10545.10 |
| Resistenza a cavillo (smaltate) |
UNI EN 105 |
ISO 10545.11 |
| Caratteristiche Chimiche |
Resistenza alle macchie (smaltate) |
UNI EN 122 |
ISO 10545.14 |
| Resistenza all'attacco chimico (smaltate) |
UNI EN 122 |
ISO 10545.13 |
| Resistenza all'attacco chimico (non smaltate) |
UNI EN 106 |
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COME NASCE UNA PIASTRELLA
Sequenza e descrizione delle fasi del processo di produzione delle piastrelle in ceramica.
Le materie prime di base vengono spostate con un nastro trasportatore dai silos alla produzione,dopodiché vengono, pesate e dosate in automatico, sulla base delle formulazioni dei materiali che si vogliono ottenere.
Gli impasti , ai quali è stata aggiunta una corretta percentuale di acqua vengono immessi nei mulini. Qui avviene la frantumazione fine , per effetto dell'azione meccanica d'urto dei corpi macinanti (ciottoli naturali o sfere in allumina sinterizzata).
A questo punto l’impasto in sospensione acquosa è definito “barbottina”, viene immesso in camere cilindriche (Atomizzatori), dove potenti getti d’aria caldissima estraggono l’acqua in eccesso, estraggono le eventuali impurità e riducono l’impasto a una polvere composta da finissime sfere (Atomizzato).
La polvere “atomizzato”viene pressato con appositi stampi, di varie forme, dimensioni e spessori.
Dopo di che abbiamo una fase di asciugatura per eliminare la quantità di acqua ancora presente (necessaria per la pressatura).
Le piastrelle pressate, formate ma non cotte, passano alla fase di smaltatura dove, vengono applicati gli “smalti” per conferire al prodotto l'aspetto estetico e di colore desiderato.
Le piastrelle smaltate vengono “cotte” con il procedimento di monocottura, cioè cottura contemporanea del supporto e degli smalti applicati.
Con la cottura le materie prime e gli smalti prendono consistenza e si trasformano nel “prodotto piastrella” da tutti utilizzato. Nei forni le piastrelle scorrono per un centinaio di metri su rulli, con appositi bruciatori si raggiungono temperature fino a 1300°C .
Il prodotto così ottenuto viene selezionato e controllato sia per l'aspetto estetico che per le dimensioni,tono e calibro, inscatolato, confezionato, pronto per essere utilizzato.
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